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Carta dei diritti: i referendum e la proposta di legge

CONCLUSA LA RACCOLTA DI FIRME DEI TRE QUESITI REFERENDARI PROMOSSI DALLA CGIL.

Anche a Palermo ieri si è conclusa la raccolta firme dei tre quesiti referendari che la CGIL ha portato avanti in questi tre mesi a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare alla Carta dei diritti Universali del Lavoro.

Hanno firmato per l’abolizione dei voucher 16832, per la responsabilità solidale degli appalti 16797 e per il reintegro sul posto di lavoro nel caso di licenziamento illegittimo 16988 persone.

La raccolta firme della CGIL per la carta dei diritti prosegue fino ai primi di ottobre: per tutta l’estate in tutte le sedi della CGIL e, di volta in volta,  nei banchetti allestiti nelle città e nelle piazze dei paesi si potrà firmare per il nuovo statuto delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’alta adesione registrata nella raccolta di firme. Il nostro sforzo dimostra che in una realtà come la nostra con la mancanza di lavoro, con il più alto tasso di disoccupazione, rispetto al resto d’Italia, i lavoratori, i giovani chiedono sempre più tutele, il riconoscimento dei diritti, un lavoro di qualità e duraturo, il riconoscimento del lavoratore come persona e del valore del lavoro – dichiara il Segretario Generale della CGIL Palermo, Enzo Campo –

In diverse realtà lavorative non solo ha firmato la totalità dei lavoratori, ma gli stessi hanno coinvolto altri lavoratori di altri settori, oltre a raccogliere spontaneamente decine di altre firme di adesione all’iniziativa della CGIL.”.

“Tutto questo è stato possibile, continua Enzo Campo grazie all’impegno e alla generosa partecipazione del gruppo dirigente della CGIL, dei componenti del direttivo, delle RSU/RSA, delle delegate e dei delegati, dei capilega, dell’associazionismo”.

Scarica la scheda di sintesi sull’ammissibilità dei referendum a cura dell’ufficio giuridico Cgil