091/6111166     091/589245 cgilpalermo@cgilpalermo.it
Bolognetta Lercara Operai

Bolognetta-Lercara, scongiurati i licenziamenti. Prorogati i 17 contratti a tempo, in scadenza il 31 luglio. “Ma i dubbi sulla prosecuzione dell’opera restano”. Chiesto confronto fra Anas, Regione e azienda.

Bolognetta-Lercara, scongiurati i licenziamenti. Prorogati i 17 contratti a tempo, in scadenza il 31 luglio. “Ma i dubbi sulla prosecuzione dell’opera restano”. Chiesto confronto fra Anas, Regione e azienda.

Palermo 31 luglio 2017 – Prorogati per tutto il mese di agosto i 17 contratti a tempo determinato

per gli operai della Bolognetta spca impegnati nelle opere di ammodernamento del tratto stradale Bolognetta-Lercara.

Dopo mesi di battaglie e di scioperi dei 101 lavoratori, l’ultimo stamattina, con il presidio davanti alla sede dell’azienda, i sindacati degli edili incassano un primo risultato.

Scongiurato i licenziamenti con la proroga dei contratti scaduti oggi,

restano da sciogliere i nodi che frenano la realizzazione dell’opera,

per la quale si profila il rischio incompiuta. L’opera ha già accumulato ritardi per quasi un anno. “Stamattina abbiamo ottenuto un risultato importante ma permangono grosse difficoltà per

la realizzazione di quest’opera – dichiarano per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra – L’azienda ci ha rappresentato i problemi del cantiere, spiegando che su

80 milioni di euro resterebbe una disponibilità di spesa di 20 milioni. Parte della somma è infatti

incagliata in una perizia di variante: se entro settembre non si procede, si riproporrà il problema degli esuberi. I nodi vanno affrontati immediatamente, occorre un confronto presso l’assessorato alle Infrastrutture con Anas, la Regione

e la stessa azienda. L’Anas ha fornito altre cifre, ha parlato di 100 milioni di euro di opere da cantierizzare. Vanno chiarite queste divergenze di cifre tra Anas e azienda”.

In mancanza dell’approvazione della perizia, una parte dei lavori rimarrebbe incompleta

e i tempi del cantiere si allungherebbero ancora. Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra esprimono preoccupazione: “I lavoratori del settore edile non possono sopportare altri licenziamenti né il territorio può reggere l’agonia dell’opera.

E’ un cantiere che non si può fermare, sia per il dato occupazionale che rappresenta che per l’intero comprensorio, che sta soffrendo enormi disagi alla circolazione”.

A fine mattinata assemblea dei lavoratori. Gli operai tornano al lavoro dopo lo sciopero ma resta in piedi lo stato di agitazione, con la possibilità di altre manifestazioni.