Palermo 6 marzo 2026 – La Filcams Cgil Palermo denuncia una grave situazione all’interno della società Blu Ocean srl, azienda operante nella gestione dei reparti pescherie dei punti vendita della grande distribuzione.
Negli ultimi mesi, l’organizzazione sindacale ha segnalato all’azienda numerose criticità nella gestione dei rapporti di lavoro, tra cui disallineamenti nelle buste paga, mancato riconoscimento di mansioni superiori, anomalie nella gestione delle turnazioni e criticità nella corretta applicazione del ccnl terziario Confcommercio.
A fronte delle richieste di confronto avanzate dal sindacato, rimaste prive di riscontro, l’azienda oggi ha disposto i trasferimenti dei lavoratori coinvolti nella vertenza sindacale verso sedi distanti, come nel caso di lavoratori trasferiti da Palermo verso altre province della Sicilia.
“Si tratta di provvedimenti che riteniamo illegittimi e fortemente ritorsivi – dichiarano Giuseppe Aiello, segretario generale della Filcams Cgil Palermo e Manlio Mandalari, segretario organizzativo della categoria – adottati in un contesto in cui i lavoratori stanno semplicemente rivendicando il rispetto dei propri diritti contrattuali e retributivi”.
“Abbiamo più volte chiesto all’azienda di aprire un confronto serio e trasparente sulle criticità segnalate – proseguono Aiello e Mandalari – anche perché, per il tramite dei consulenti aziendali, era stata manifestata una disponibilità a verificare e risolvere le problematiche emerse. A quella disponibilità, tuttavia, non è mai seguito alcun concreto passo avanti”.
Secondo la Filcams Cgil Palermo, i problemi non riguarderebbero soltanto singoli lavoratori ma potrebbero interessare una platea più ampia di dipendenti, con possibili ricadute anche sul piano retributivo, contributivo e organizzativo.
“La gestione delle turnazioni, le incongruenze nei cedolini paga e i trasferimenti disposti in questo contesto – aggiungono i due segretari – stanno determinando una forte situazione di disagio tra i lavoratori, con evidenti ricadute anche sul piano personale e familiare. E questo è un aspetto che non può essere sottovalutato”.
Per queste ragioni la Filcams Cgil Palermo ha chiesto la convocazione delle parti presso l’Ufficio provinciale del lavoro e ha informato Ispettorato del lavoro e Inps affinché vengano verificate le questioni segnalate. “Il nostro obiettivo resta quello di ristabilire regole chiare, rispetto del contratto, delle norme e condizioni di lavoro giuste – concludono Aiello e Mandalari – poiché troppo spesso i lavoratori terziarizzati, in appalto o che lavorano in piccole realtà, vengono esposti, quando gli va bene, a condizioni di lavoro irregolari e precarie, fino a condizioni che in taluni casi arrivano a rasentare il caporalato”.








