Palermo 4 maggio 2026 – Continua la mobilitazione dei lavoratori dei cantieri Cmc del collettore emissario sud orientale di Palermo e della rete fognaria di Cruillas. Già dalla scorsa settimana i lavoratori protestano contro la scelta di ridurre il personale nel cantiere di Cruillas , nonostante le grandi difficoltà dell’azienda a rispettare il cronoprogramma dei lavori. Inoltre, il mancato rinnovo del contratto a quattro edili ha riacceso tra i lavoratori il timore per il futuro delle opere, ferme o a rilento da più di 8 mesi.
Ieri pomeriggio, i lavoratori si sono ritrovati in sit-in con le bandiere di Fillea Filca e Feneal sotto la sede del commissario unico alla Depurazione delle acque reflue, in via Ausonia, nell’intento di ottenere qualche certezza sull’eventuale piena ripresa dei lavori.
Una delegazione è stata ricevuta dal sub commissario Toto Cordaro il quale, comprendendo le preoccupazioni delle sigle sindacali, ha rinvia tutto a un tavolo da programmare in Prefettura, già richiesto più volte da Fillea, Filca e Feneal.
Una situazione di incertezza che grava sul futuro di tutte le opere palermitane avviate dalla Cmc e che fa intravedere un concreto rischio “incompiute”. Da qui l’Sos di Fillea, Filca, Feneal. «Siamo sempre più preoccupati per il futuro di opere indispensabili per la città e quindi per le sorti dei lavoratori impegnati- dichiarano per le segreterie territoriali di Fillea, Filca e Feneal Cosimo Lo Sciuto, Lorenzo Scalia e Salvatore Puleo – Il collettore emissario sud orientale è fermo da novembre scorso mentre il cantiere di Cruillas è fortemente a rilento e ciò sta creando disagi molto importanti per i residenti. Riconosciamo a Cmc il merito dell’aver garantito in questi mesi l’occupazione nel settore ma riteniamo fondamentale, per il bene dei lavoratori e della collettività, che ci venga presentato un piano industriale che contempli la volontà di completare le opere. Confidiamo in una celere composizione di un tavolo in Prefettura”.
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