Palermo 24 gennaio 2026 – La grave emergenza abitativa di Palermo, con particolare riferimento alle occupazioni degli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà dello Iacp e del Comune di Palermo, è stata al centro di un positivo incontro in Prefettura chiesto dal Sunia.
Nel corso del confronto con l’ufficio di gabinetto, il segretario generale del Sunia Zaher Darwish ha ribadito “che la crisi abitativa non può essere affrontata limitandosi esclusivamente alla gestione delle pendenze legate alla sanatoria delle occupazioni abusive, scaduta ormai da oltre due anni (marzo 2023), ma richiede un intervento organico e strutturale, capace di fornire risposte concrete a un disagio sociale in continua crescita”.
A tal fine, il Sunia ha proposto: l’avvio di una mappatura territoriale delle disponibilità immobiliari, comprese quelle recuperabili tramite interventi di ristrutturazione da destinare a edilizia residenziale pubblica (ERP). L’introduzione, nei bilanci comunali e regionali, di una quota fissa, proposta nella misura del 2%, da destinare stabilmente a interventi di risanamento, recupero e adeguamento abitativo. Una rinnovata attenzione ai fondi nazionali ed europei, sui quali in passato la Regione siciliana e gli enti locali hanno registrato gravi carenze di programmazione, perdendo importanti opportunità di finanziamento, anche in un contesto in cui i fondi nazionali dedicati all’abitare sono stati progressivamente ridotti o cancellati dal giverno.
Nel corso dell’incontro, il Sunia ha inoltre espresso ferma contrarietà alle ipotesi, più volte ventilate, di impedire l’attivazione delle utenze essenziali (luce, acqua, gas) alle famiglie che hanno recuperato immobili inutilizzati. “Una simile misura, se adottata – dice il Sunia- produrrebbe solo ulteriore illegalità e conflitto sociale, configurandosi come una forma inaccettabile di penalizzazione istituzionale nei confronti di nuclei familiari già in condizioni di grave disagio”.
Il Sunia ha infine confermato “il proprio impegno costante nei quartieri e nelle periferie della città, al fianco delle famiglie colpite dalla crisi abitativa, ribadendo la disponibilità a contribuire in modo costruttivo a soluzioni fondate su legalità, diritti e giustizia sociale”.
SUNIA
COMUNICATO a STAMPA
Palermo 24 gennaio 2026 – “Occorre un intervento complessivo, con risposte concrete ai bisogni che si moltiplicano in città – ha chiesto il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish all’ufficio di gabinetto della Prefettura- Innanzitutto serve un’analisi territoriale delle capacità immobiliari che possono essere offerte, anche con progetti di ristrutturazione da adibire ad immobili Erp. E occorre prevedere nei bilanci comunale e regionale una percentuale fissa, che proponiamo del 2%, da destinare a interventi di risanamento e adeguamento abitativo. Alzare l’attenzione sui fondi locali e nazionali disponibili: sia la Regione siciliana che i comuni hanno perso occasioni di finanziamento e molti fondi nazionali previsti negli anni passati ormai sono stati ormai cancellati”.
Il Sunia ha chiesto in particolare attenzione per i rioni periferici della città, dove l’impegno del sindacato è costante. “Riscontriamo che alle famiglie che hanno recuperato immobili viene impedito di ottenere le utenze per luce, acqua, gas – ha detto Zarwish – Questa misura, che riteniamo inopportuna, rischia di generare ulteriore illegalità e allontana le istituzioni dai propri cittadini”.








