Fiom, il 7 luglio si presenta “U FILURUSSU” di Giuseppe Romancini, edizioni Navarra, al Cral, dopo lavoro di Fincantieri
Palermo 6 luglio 2026 – Domani, martedì 7 luglio, alle ore 16, presso il Cral dopo lavoro Fincantieri, in via ai Fossi, n 2, sarà presentato il libro di Giuseppe Romancini “U FILURUSSO”, edizioni Navarra. Si ripercorrerà, in occasione dei 125 anni della nascita Fiom, la storia dei delegati del sindacato dei metalmeccanici della Cgil all’interno del Cantiere navale di Palermo, fatta delle loro lotte e conquiste.
Un libro per ricordare le decine di migliaia di lavoratori che hanno lavorato nello stabilimento di Fincantieri in questi cento trent’anni. “Da 130 anni Palermo è il Cantiere e il Cantiere è Palermo. Stanno insieme nella buona e nella cattiva sorte – comincia così il libro di Giuseppe Romancini, ex operaio, ex segretario generale Fiom Cgil Palermo e componente della presidenza di Auser Sicilia – In questi 130 anni circa dalla nascita del Cantiere, sei-sette generazioni di operai si sono avvicendati, chi per poco, chi per tutta la vita. Essi hanno prodotto ricchezza per tutti, mangiato pane duro, sudato, si sono infortunati o sono morti sul lavoro. C’è stato un lungo filo rosso che lega gli attori principali, la struttura del Cantiere, un grande palcoscenico, con i cittadini di Palermo spettatori interessati”.
All’incontro, moderato da Giusi Torrente, della Fiom Cgil Palermo interverranno: il segretario generale Fiom Cgil Sicilia-Palermo Francesco Foti, l’autore Pippo Romancini, l’editore Ottavio Navarra, il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, Serafino Biondo coordinatore Rsu della Fiom a Fincantieri, Vincenzo Cangemi, presidente Auser Palermo. Conclude Samuele Lodi, segretario Fiom Cgil nazionale e coordinatore della cantieristica navale.
Il Cantiere Navale di Palermo, fondato nel marzo del 1897, farà 130 l’anno prossimo. “Si tratta di una delle più antiche aziende, se non la più antica, della Sicilia. La Fiom, che quest’anno compie 125 anni, è da sempre presente dentro il cantiere navale – dice il segretario generale Fiom Palermo e Sicilia Francesco Foti – Gli operai di allora furono i promotori della realizzazione della Camera del Lavoro di Palermo, che quest’anno a settembre compie 125 anni. Romancini nel libro riporta le storie dei lavoratori che hanno fatto i delegati sindacali, con un unico obiettivo: difendere i diritti dei lavoratori e mantenere aperto il cantiere, che in questi 100 anni ha attraversato momenti molto bui, si pensava alla chiusura”. “Tutti i segretari che si sono susseguiti – aggiunge Foti – sono riusciti a tenere aperto il sito, che ha dato lavoro a migliaia di persone. In questi anni, più di 500 delegati della Fiom hanno fatto attività sindacale. Un lavoro tramandato in alcuni casi per generazioni, da padre in figlio. E ricordiamo anche la storia di Vittorio Baldanza, operaio dei cantieri navali di Palermo prima della prima guerra mondiale, partito per Milano, deportato a Mauthausen e morto nel 1945. A lui è dedicata la sezione dell’Anpi, aperta dentro il consiglio di fabbrica della Fiom”.
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