Palermo 21 luglio 2025 – L’allerta caldo, che si intensificherà nei prossimi giorni, e che probabilmente sarà ricorrente nel resto dell’estate, fa temere per tante attività lavorative che si svolgono all’esterno, alcune neanche comprese nell’ordinanza sullo stop al lavoro con le alte temperature.
Per questo motivo, il comitato consultivo Inail di Palermo ha scritto al prefetto Massimo Mariani chiedendo di mantenere alto e costante il livello dei controlli, affinché per tutto il periodo vengano rispettate in cantieri e aziende le ordinanze emanate per fronteggiare i rischi di malori e incidenti dovuti al clima torrido. E di battere sul tasto della prevenzione.
“Nei mesi scorsi e anche nell’anno passato in provincia di Palermo si è registrato un aumento degli infortuni sul lavoro e degli incidenti mortali – sottolineano il presidente del comitato consultivo Inail di Palermo Francesco Piastra e il vice presidente Antonio Lo Coco, che lanciano l’allarme – Le condizioni climatiche avverse per le alte temperature, senza l’opportuna adozione di misure preventive e di tutela dei lavoratori, potrebbero determinare un aumento dell’incidenza degli infortuni lavorativi”.
Per ridurre i rischi di infortuni, il comitato consultivo Inail lancia quindi a istituzioni, associazioni datoriali, ed enti preposti, con il coinvolgimento delle parti sociali, l’invito a “concorrere alla piena attuazione delle normative e delle buone pratiche”.
“Le temperature si attesteranno su valori pari o superiori ai 35°, circostanza che renderà rischioso svolgere le attività lavorative all’aperto, ma anche al chiuso, in relazione alla tipologia delle lavorazioni e agli ambienti in cui essi si svolgano”, aggiungono Piastra e Lo Coco.
Per fronteggiare il rischio di infortuni a causa dell’afa, sono state emanate delle linee guida dalla Conferenza Stato Regioni e delle Province autonome nonché, di recente, il Protocollo di intesa siglato dalle organizzazioni sindacali e dal ministero del Lavoro e i decreti delle regioni che per i settori più esposti prevedono la sospensione delle attività dalle ore 12.30 alle ore 16.
I rappresentanti del comitato Inail, a questo punto, chiedono di tenere in considerazione per l’emergenza-caldo anche altre attività che si svolgono sia all’esterno sia all’interno, finora non comprese nei decreti adottati.
“L’ordinanza del presidente della Regione siciliana limita l’obbligo della sospensione alle attività svolte all’esterno nei settori agricolo e florovivaistico, edili e affini. Mentre il rischio di stress termico – sostengono il presidente e il vice presidente del co.co.pro dell’istituto Inail Piastra e Lo Coco – andrebbe valutato in tutti i settori che svolgono attività all’esterno e anche in quelle aziende che svolgono attività in ambienti chiusi. E questo in previsione di quanto disposto dal decreto legislativo 81 del 2008 che all’art. 28, appunto, prevede la valutazione dei rischi, compresa l’esposizione ad agenti fisici, e della situazione microclimatica dell’ambiente di lavoro”.
“Particolarmente esposti in questi contesti sono anche i lavoratori e le lavoratrici che abbiano delle patologie e assumano dei farmaci, per i quali i datori di lavoro devono attuare delle misure specifiche individuate nell’ambito della sorveglianza sanitaria – concludono Piastra e Lo Coco – In considerazione di quanto sopra espresso, in rappresentanza del comitato provinciale dell’Inail, si richiede che venga convocata una riunione con il coinvolgimento delle associazioni datoriali e degli enti preposti alla vigilanza, anche al fine di individuare e concordare buone prassi a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici”.
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||
![]() |
![]() |
||









