Palermo 4 settembre 2025 – “L’ennesimo grave infortunio che avviene in un’azienda artigiana. Siamo vicini alla famiglia dei tre operai ed esprimiamo la nostra solidarietà. Attendiamo di conoscere i riscontri delle indagini. In generale, possiamo dire, per conoscenza diretta, che si tratta di un settore, quello degli artigiani, dove molto spesso si nasconde lavoro nero, lavoro grigio e sotto pagato e dove i lavoratori sono fragili, facilmente ricattabili. Da un anno siamo impegnati quotidianamente in un monitoraggio capillare di tutte le aziende, non solo metalmeccaniche ma anche di altri settori, per parlare con i lavoratori e informarli sui loro diritti, sul rispetto delle norme di sicurezza e sulle prestazioni di cui possono usufruire attraverso l’ente bilaterale Ebas. E lo riscontriamo, che i lavoratori hanno paura a esporsi, a parlare”.
A dichiararlo sono il segretario generale Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti e Salvatore Sampino, Fiom Cgil, delegato di bacino per la Cgil delle aziende meccaniche e artigiane, a proposito dell’incidente sul lavoro di ieri pomeriggio in un’officina meccanica di via Villagrazia, a Palermo, in cui tre operai sono rimasti gravemente feriti durante l’installazione di un pistone, per la fuoriuscita di olio bollente.
“Ad oggi abbiamo fatto il giro di più di 500 piccole aziende, parrucchieri, laboratori artigiani, forni, officine, per divulgare alle lavoratrici e ai lavoratori delle imprese artigiane tutte le informazioni utili previste dal contratto di lavoro – spiega Salvatore Sampino – Nonostante questo, quasi mai le aziende dove andiamo ci consentono di parlare con i lavoratori. Magari i lavoratori ci ascoltano per qualche minuto ma ci indirizzano loro stessi ai datori di lavoro. Alla fine parliamo con i titolari, spiegando tutti i servizi offerti alle imprese con l’iscrizione dell’azienda all’ente bilaterale Ebas e cosa cambia per i lavoratori. Potrebbero godere di prestazioni di sanità integrativa (Sanarti), di ammortizzatori sociali, di buoni libro, buoni cultura, contributo per il trasporto pubblico, corsi di formazione, innovazione e politiche attive per il lavoro e altro ancora”.
“E’ un settore molto critico, fatto di piccole aziende che dichiarano solo uno o due dipendenti. Non è facile intercettare i lavoratori – ribadisce Francesco Foti – Accanto a questo mondo, ci sono anche esempi virtuosi di aziende serie, dove da pochi anni i lavoratori sono tutti iscritti al sindacato e hanno le prestazioni previste, anche la cassa integrazione nei periodi di crisi. Sarebbe fondamentale avviare una campagna mediatica, sindacati insieme all’ente bilaterale Ebas, per spiegare ai lavoratori i loro diritti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle prestazioni. La strada che stiamo percorrendo noi, con la diffusione di volantini e video, per stare al fianco dei lavoratori di un settore che rappresenta una realtà molto estesa”.








