Palermo 7 agosto 2026 – “Un conto è dare solidarietà, penso scontata, e che abbiamo dato anche noi, a chi opera all’interno dei reparti coinvolti. Un conto è provare a dare una versione della realtà che è completamente distorta”. La Fp Cgil risponde alla nota diffusa da alcune organizzazioni sindacali a proposito della diffusione del batterio klebsiella all’interno dei reparti di Dialisi, Nefrologia e Trapanti del Civico tra giugno e luglio.
“I casi di infezione sono acclarati e non capiamo perché l’azienda, anziché minacciare querele, non li renda pubblici. Sarebbe questo il modo per l’appunto di rispondere alle accuse di procurato allarme. Parlare di danno d’immagine, quando ci sono casi di persone decedute, di cui abbiamo raccolto le testimonianze dei familiari, appare assolutamente grave e non rispettoso del dolore delle famiglie e in generale delle aspettative dei pazienti di ottenere cure rispondenti ai canoni di qualità pubblica di un paese come l’Italia”.
“Appare singolare che la Uil dichiari fiducia nell’operato aziendale nello stesso giorno in cui dichiara lo stato d’agitazione contro l’azienda sulle grave carenze di personale e le criticità nei reparti. Visto che il nostro intento non è di creare allarmismo ma di dare una risposta di trasparenza ai pazienti e a tutti i cittadini, riteniamo sia urgente rendere pubblici questi numeri. Solo così finirebbe l’allarmismo: qualora i fatti fossero smentiti con i numeri che l’azienda vorrà pubblicizzare, noi faremmo un passo indietro per primi. Abbiamo sentito diverse persone che in questo periodo sono state coinvolte da problematiche del genere e molti sembrano decisi ad andare avanti attraverso vie legali”.






