Palermo 10 dicembre 2025 – Flai Cgil e Fai Cisl preannunciano lo stato di agitazione dei lavoratori agricoli dell’Università di Palermo. “Domani ricorre l’anniversario dei 230 anni dell’Orto Botanico di Palermo, uno dei più importanti d’Europa. Il rettore Midiri lo ricorda che la bellezza di quei luoghi sono anche merito degli operai agricoli che vi lavorano da oltre trent’anni?”, E’ la domanda dei segretari generali di Flai Cgil Palermo e Fai Cisl Palermo Trapani Enza Pisa e Massimo Santoro, che tornano alla carica sollecitando il rispetto degli impegni presi.
La vertenza riguarda circa una cinquantina di lavoratori agricoli a tempo determinato che da oltre 30 anni, grazie a una norma nazionale del 1980, svolgono annualmente la loro attività sia presso l’Orto Botanico sia presso la cittadella Universitaria. Inoltre, una parte dei lavoratori aspetta lo scorrimento delle graduatorie per il passaggio a tempo indeterminato ma la restante parte rimane sospesa nell’incertezza della riassunzione per l’anno 2026.
I sindacati erano stati rassicurati, nei vari incontri avuti nel corso di questi mesi con la governance dell’Ateneo, che la situazione si sarebbe sbloccata entro Natale. “Vanno mantenuti gli impegni assunti con noi sindacati e con i lavoratori e le lavoratrici del comparto – aggiungono Enza Pisa e Massimo Santoro – Siamo a metà dicembre e molte incertezze ancora persistono, sia legate allo scorrimento delle graduatorie che alle modalità di assunzione degli operai agricoli stagionali per il 2026. La strada tracciata era chiara. Avevamo avuto la percezione che l’argomento potesse rientrare nell’ordine del giorno del cda di metà dicembre, ma ancora non si è fatto nulla”.
Flai e Fai, fortemente preoccupate per il futuro di decine di lavoratrici e lavoratori che hanno sempre svolto un lavoro di grande professionalità, così come riconosciuto dall’Università a tutti i livelli, stanno predisponendo una richiesta di convocazione urgente al rettore e sono pronti a mettere in campo altre iniziative. “Chiediamo che il rettore si assuma le sue responsabilità, così come ha sempre fatto – aggiungono i segretari di Flai Cgil e Fai Cisl – E che entro dicembre venga manifestata la volontà attraverso un impegno formale dell’Università, sia nei confronti delle stabilizzazioni di chi ha partecipato ai concorsi ma sopratutto sulle prospettive e soluzioni per garantire nel 2026 le assunzioni degli stagionali. Ci aspettiamo che vengano mantenuti gli impegni presi e che l’Università rassicuri e non abbandoni i suoi lavoratori agricoli”.








