Palermo 13 aprile 2026 – Migliaia di rider di Glovo sono rimasti senza salario nel weekend a causa della decisione unilaterale della piattaforma di chiudere sabato e domenica il servizio in occasione dello sciopero proclamato da una sigla sindacale, che chiede il mantenimento di rapporti di natura autonoma dei lavoratori. Richiesta questa non condivisa da tanti altri lavoratori che aspirano, come rivendica anche la Cgil, a un contratto di lavoro subordinato.
La decisione presa da Glovo di chiudere la piattaforma si configura secondo Nidil Cgil Palermo come una “serrata digitale”. Un atteggiamento che Nidil Cgil Palermo condanna fortemente. A questo si aggiungerebbero numerose voci e segnalazioni in merito a comportamenti intimidatori e aggressivi nei confronti di quei lavoratori che nel fine settimana hanno scelto di non aderire allo sciopero. “Lo sciopero è un diritto dei lavoratori e tale rimarrà sempre. Ma quando a ciò si uniscono atteggiamenti anche violenti da parte di ha scioperato – stigmatizza il segretario generale Nidil Cgil Palermo Francesco Brugnone – per impedire alla stragrande maggioranza dei rider palermitani (con punte anche dell’80-90%) di prestare la propria attività lavorativa, questo non rappresenta più uno sciopero ma si parla di altro”. “Inoltre – prosegue Brugnone – la decisione della piattaforma digitale Glovo di chiudere l’app, ritorna alla mente le vecchie serrate aziendali che, nel contesto specifico, possiamo quasi definire le nuove serrate digitali. Il prossimo fine settimana ci auguriamo che ciò non si ripeta. Ma se ciò avvenisse, metteremo in atto tutte le azioni di tutela necessarie per i lavoratori da noi rappresentati”.








