Sanità, Fp Cgil: “Mancata firma del contratto coerente con l’emergenza sanitaria di Palermo”. L’11 marzo assemblea al Cervello
Palermo 28 febbraio 2026 – La Fp Cgil non ha sottoscritto ieri il rinnovo del contratto nazionale 2022–2024 dell’Area Sanità. Una scelta di coerenza, spiega le ragioni la Fp Cgil Palermo, soprattutto se si guarda a realtà quotidiane come quella palermitana, fatta di carenza di personale, pronto soccorso sovraccarichi, liste d’attesa crescenti, distretti territoriali sotto pressione, invecchiamento dei professionisti e aumento delle fragilità assistenziali. “Tutti motivi che fanno della nostra una terra da cui si fugge, sia come operatori sanitari sia come pazienti”, denuncia Monica Lunetta, coordinatrice territoriale dei Dirigenti medici e sanitari per la Fp Chil Palermo.
Il Ccnl che ieri la Fp Cgil non ha firmato, per il sindacato riduce il valore reale delle retribuzioni, penalizza le posizioni più basse, non corregge le sperequazioni a danno dei dirigenti sanitari. “E ancora – prosegue Lunetta – non interviene su organici e sostenibilità dei turni, non rafforza il sistema ma lo indebolisce ulteriormente. Dire no oggi significa essere credibili di fronte ai lavoratori e più forti sul tavolo del prossimo rinnovo 2025–2027”.
Per la Fp Cgil Palermo servono piuttosto investimenti sul lavoro e sulle persone: solo così si può difendere la sanità pubblica. «Non si può chiedere ai dirigenti medici e sanitari di sostenere una riforma territoriale ambiziosa mentre –afferma Andrea Gattuso, segretario generale Fp Cgil Palermo – si sottraggono risorse economiche, si continua a ricorrere a soluzioni tampone come le prestazioni aggiuntive e non si affronta in modo strutturale la carenza di personale. Palermo è uno snodo strategico della sanità siciliana e qui la crisi è evidente ogni giorno. Difendere la sanità pubblica significa pretendere investimenti stabili, programmazione e una nuova stagione contrattuale adeguata alla gravità della situazione».
Per Andrea Filippi, segretario nazionale dei Medici e Dirigenti Ssn, che ha annunciato il no della Fp Cgil alla sottoscrizione del contratto 2022/2024 anche per i Dirigenti del Ssn, “il contratto determina una perdita reale di salario, non valorizza le fasce più deboli della dirigenza e non affronta la crisi strutturale del Servizio sanitario nazionale”.
“Non abbiamo – prosegue Filippi – sottoscritto a novembre l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2022/2024 dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari e non firmiamo oggi il definitivo perchè non ci sono le condizioni sindacali minime economiche e normative».
La vertenza della Fp Cgil continuerà nei territori e nei luoghi di lavoro. Il sindacato vigilerà con le Rsa aziendali sulla corretta applicazione delle norme contrattuali, con attenzione a orario di lavoro, fondi, carriere e tutela professionale. Ed è già stata convocata per l’ 11 marzo, presso il presidio ospedaliero “V. Cervello”, l’ assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità di Palermo: al centro del dibattito ci saranno anche le ragioni della mancata sottoscrizione del contratto e le iniziative di mobilitazione da mettere in campo.








