Palermo 8 luglio 2025 – Seli-Kab: sospeso lo stato di agitazione che era stato proclamato il 24 giugno scorso. La decisione è stata presa oggi dopo l’incontro in Sicindustria al quale sono state convocate le organizzazioni sindacali Fiom, Fim e Uilm e l’azienda.
Uno degli argomenti al centro della protesta, scattata tre settimane fa, era l’incertezza sul mantenimento della sede all’interno di Italtel, dopo l’avvio della procedura di affitto d’azienda tra la capogruppo Tecno System e Seli-Kab. Oggi si è svolta l’udienza sul contenzioso in corso, che ha stabilito che fino al 2027, ovvero fino alla naturale scadenza del contratto, la Seli-Kab resta a Carini dentro l’ex stabilimento italtel.
Per quanto riguarda il premio di produzione, nonostante non siano stati raggiunti tutti gli obiettivi, la Seli-Kab riconoscerà ai lavoratori 640 euro di welfare e i carichi di lavoro.
“Il mantenimento della sede è una notizia importante perché i lavoratori potranno continueranno a lavorare tranquillamente – dichiarano i segretari generale di Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti, Fim Cisl Palermo Trapani Antonio Nobile e Fim Uilm Giovanni Gerbino, con le Rsu Carmelo Calò di Fiom e Francesco Bruno di Uilm – Per ciò cge riguarda il premio di produzione, sottoscritto un anno fa, sono stati raggiunti due dei tre obiettivi dell’accordo, legati a qualità e produttività, ma non quello sulla redditività, perchè l’azienda ha ottenuto un rating più basso. Ma su nostra richiesta, volendo riconoscere l’impegno dei lavoratori rispetto agli obiettivi raggiunti, si sta lavorando per un ulteriore accordo per erogare una quota welfare aggiuntiva”.
L’impegno è quello di rivedere i parametri per l’erogazione del premio 2025. “Stiamo valutando l’impatto complessivo dell’operazione di affitto fatta dall’azienda – aggiungono Fiom, Fim e Uilm – Ci rivedremo per fissare i nuovi parametri per stabilire l’erogazione del premio dell’anno prossimo. E a breve si terrà un’assemblea dei lavoratori. Inoltre, dovrebbero presto ridursi le ore di cassa integrazione, che andava avanti da gennaio, perché si registra una ripresa delle commesse. Vigileremo, attendendo la convocazione da parte dell’azienda”.








