Palermo 28 maggio 2026 – Sale la tensione tra i lavoratori della Cmc a Palermo. Il prossimo 31 maggio scadranno i contratti di quattro lavoratori e l’azienda ha già annunciato che non procederà ai rinnovi. Una decisione che per i sindacati palermitani degli edili di Fillea Filca Feanl appare in aperta contraddizione con quanto accaduto lo scorso 15 marzo, quando la Cmc aveva assunto i lavoratori di Palermo Sud-Est, accendendo la speranza in una concreta ripresa delle attività. A distanza di due mesi da quelle assunzioni, invece, non solo i cantieri non sono mai partiti, ma si assiste adesso al taglio del personale sul cantiere di Cruillas che, sebbene a rilento, è al momento operativo. Ad aumentare l’allarme tra sindacati e maestranze, è il silenzio assordante della Cmc, della stazione appaltante e delle istituzioni in generale, in merito alla piena ripresa delle lavorazioni delle tre commesse palermitane: il Collettore emissario Palermo sud est, la stazione Lazio e la rete fognaria di Cruillas. Per dare un segnale forte, per la giornata di domani è stato proclamato uno sciopero di 8 ore dei lavoratori Cmc di Palermo, con un sit-in di protesta che si terrà presso il cantiere di Cruillas. “Appare surreale che nel cantiere di Cruillas, che sta già creando parecchi disagi sia ai residenti che alla viabilità e le cui lavorazioni sono fortemente in ritardo, la Cmc decida di privarsi di ulteriori quattro unità lavorative – dichiarano per la Fillea Cgil Palermo il segretario generale Piero Ceraulo e il segretario Cosimo Lo Sciuto, per la segreteria Filca Cisl Palermo Trapani Salvatore De Luca e per la segreteria Uil Salvatore Puleo – Questo scenario ci preoccupa moltissimo in merito alle reali prospettive aziendali sui cantieri palermitani. Proprio per questo abbiamo indetto lo sciopero di domani. Più volte abbiamo richiesto, purtroppo senza successo, un incontro urgente in Prefettura e un confronto con il sub-commissario alla depurazione delle acque in qualità di stazione appaltante. Dalla Prefettura ci hanno comunque fatto sapere che un tavolo di coordinamento potrebbe essere convocato già a partire dalla prossima settimana”.
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