Palermo 18 febbraio 2026 – “Il decreto legge emanato dal governo, entrato in vigore dal 31 ottobre 2025, che contiene misure urgenti per la salute e la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, decreto emanato sull’onda emotiva i incidenti degli ultimi anni, che hanno visti la morte di tanti operai, è fermo al palo. Si stanno perdendo grandi opportunità per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, soprattutto in un territorio come il nostro, pieno di piccole e medie aziende nelle quali ricorrono gli infortuni e per cui è necessario mettere a disposizione strumenti finanziari per adeguarsi agli standard di sicurezza”, dichiara Francesco Piastra, presidente del comitato consultivo Inail Palermo.
A constatare e denunciare il ritardo sono stati i componenti del gruppo di lavoro istituito presso il comitato consultivo dell’Inail di Palermo. “Di fatto – spiega Piastra – non sono stai messi in atto da parte dell’Inail nazionale i provvedimenti che dovrebbero facilitare gli acquisti da parte delle micro aziende di sistemi di sicurezza avanzati. Così come la formazione aggiuntiva a quella di base, che l’Inail avrebbe potuto avviare secondo quanto predisposto da questo decreto è ferma. Chiediamo come mai questo accada: si emana un decreto con la formula dell’urgenza. E poi tutto rimane immutato. Si aspettano mesi e mesi per l’attuazione. Il comitato ritornerà su questi argomenti a incalzare l’Inail e il governo nazionale, tramite le organizzazioni sindacali di riferimento, per poter attuare questi provvedimenti”. “In un quadro che – prosegue Piastra – resta ancora frammentato e insufficiente per affrontare con efficacia la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nei luoghi di lavoro si tarda comunque ad applicare strumenti che sono utili, anche se non ancora del tutto esaustivi, per i lavoratori e per le imprese”.







