Palermo 13 febbraio 2026 – I lavoratori della fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, a fronte di una mancanza di novità rispetto alla richiesta della fine del commissariamento e l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione, continuano ad esibirsi in borghese e anche loro portano la stessa spilla indossata dai colleghi dell’orchestra de La Fenice di Venezia, che simboleggia l’amore per la musica e la libertà dell’arte rispetto a tutte le forme di ingerenza. La mobilitazione dei professori dell’orchestra prosegue infatti per i concerti in programma stasera e domani. “La spilla è un simbolo a doppia valenza – spiegano i professori d’orchestra, raggruppati nelle sigle sindacali Sul Cgil, Fistel Cisl e Fials assieme alle segreterie territoriali – Se da un lato rappresenta l’amore per la musica e l’attaccamento viscerale alla propria orchestra, dall’altro assume una funzione più pungente e provocatoria. La spilla, per sua natura è un oggetto ornamentale che però nasconde un ago. La chiave di violino è un simbolo di rinascita necessaria e di purezza creativa ma anche Il pungolo alla politica, un richiamo puntuto affinché le istituzioni smettano di essere ingerenti e oppressive. L’arte deve pungere la coscienza di chi gestisce la cosa pubblica, ricordando che il potere non può e non deve soffocare l’espressione artistica”.
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