Palermo 3 settembre 2025 – Sabato 6 settembre parteciperanno alla manifestazione “Fermiamo la barbarie” anche medici, dirigenti sanitari, tecnici, infermieri, operatori sanitari della Fp Cgil Palermo, per dire no al massacro che si sta consumando a Gaza.
Dopo aver proclamato il digiuno lo scorso 28 agosto, con una partecipazione spontanea di massa, simbolicamente testimoniata sui social con l’hastag #digiunopergaza, gli operatori sanitari ribadiscono “il loro dissenso e la loro indignazione di fronte alle barbarie perpetrate nei confronti della popolazione civile a Gaza”.
“Secondo l’Oms, sono oltre 1400 gli operatori sanitari uccisi nel conflitto, nell’esercizio delle loro funzioni di assistenza e cura, centinaia le strutture sanitarie completamente distrutte senza mostrare pietà nemmeno per gli infermi e i bambini, mentre i civili vengono deliberatamente privati dei mezzi di sussistenza e portati al decesso per stenti – scrivono in una nota medici e operatori sanitari della Fp Cgil Palermo – Per questo il 6 settembre alle 17 ci uniremo al grido di protesta proclamato dalla Cgil, partecipando al corteo che dal molo Sant’Erasmo sfilerà fino alla Cala, a sostegno dell’iniziativa di pace della Global Sumud Flotilla, presto sulla rotta per Gaza, per portare aiuti umanitari e farmaci salvavita”.
“Chiederemo a gran voce – aggiungono – che anche le istituzioni sanitarie, pubbliche e private, della nostra città dichiarino apertamente di ripudiare la guerra e, come luoghi di accoglienza, assistenza, formazione e cura, si uniscano alla protesta dei propri operatori ed operatrici, impegnandosi in iniziative fattive a sostegno delle vittime del genocidio”.
“ Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro [..] di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale “.
Ippocrate di Cos – V secolo a.C.








