Palermo 30 settembre 2026 – I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal hanno proclamato lo stato di agitazione al Teatro Massimo per le mancate risposte date ai lavoratori sulle annose questioni di cui sia il presidente, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che il sovrintendente della fondazione Teatro Massimo, Marco Betta, si erano assunti l’impegno di risolvere. “Facendo seguito alla richiesta d’incontro del 19 settembre scorso, rileviamo con rammarico la totale assenza, ad oggi, di riscontri e convocazioni in merito alle questioni già poste e tuttora irrisolte – spiegano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal – Permangono, infatti, le problematiche relative alla dotazione organica, a bandi di concorso e scorrimento delle graduatorie, piano scritture per la stagione 2026/2027, incentivi bonus e rinnovo del welfare. L’ultima riunione, nel corso della quale erano state affrontate alcune delle tematiche da noi poste, risale al 1 luglio, senza che agli impegni assunti e alle risposte attese, anche entro il mese di luglio, sia poi seguito alcun concreto riscontro. Abbiamo deciso quindi di proclamare unitariamente lo stato di agitazione e chiediamo una convocazione urgente, finalizzata ad affrontare e definire concretamente le suddette questioni. In assenza di un tempestivo e concreto riscontro ci si riservano di convocare l’assemblea dei lavoratori per decidere le ulteriori iniziative da intraprendere”.
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