Palermo 19 ottobre 2026 – “Apprendiamo con stupore che il consigliere comunale Leopoldo Piampiano sia entrato in possesso di un atto che non risulta ai nostri legali essere ancora ufficiale. Un atto relativo al ricorso al presidente della Regione, contro la variante urbanistica per la realizzazione di un inutile parcheggio a esclusivo uso cimiteriale, un impianto di raccolta di rifiuti cimiteriali, fuori dal cimitero, pericoloso per la salute, e celle refrigeranti delle salme in un’area vicina alle abitazioni. Chiediamo al presidente della Regione di non sottoscrivere il decreto”. Lo dichiarano il segretario Cgil Palermo Dario Fazzese e Gisella Taormina, presidente del comitato civico di Vergine Maria, denominato “No espansione del cimitero” a proposito della notizia secondo la quale il Cga, che in sede cautelare aveva ritenuto fondato il ricorso e aveva sospeso la variante urbanistica, avrebbe cambiato orientamento e si sarebbe espresso per il respingimento dello stesso ricorso.
“Procederemo inviando le carte alla Procura della Repubblica per verificare la legittimità di un appalto voluto dal Comune di Palermo, dal valore di circa 1 milione e mezzo di euro, dato in affidamento per la realizzazione delle opere senza gara ad evidenza pubblica, in forza dell’emergenza cimiteriale, considerato che le prerogative commissariali erano legate ad un’emergenza per carenza di sepolture, non di parcheggi , ed in considerazione del fatto che al momento dell’affidamento dell’appalto nel 2024 l’emergenza cimiteriale era cessata. Manderemo gli atti alla Procura per capire se questa procedura sia stata regolare”.
Il comitato e la Cgil col ricorso, presentato il 6 luglio 2026, chiede di stoppare il progetto del parcheggio e di aprire un dialogo attivo con i cittadini della borgata per una destinazione d’uso che risponda agli interessi della popolazione.
La principale idea era di un giardino pubblico con area attrezzata e un campetto polivalente per i bambini, che nella borgata di Vergine Maria non hanno spazi per attività ludiche e si trovano costretti a giocare in aree adiacenti al traffico dei veicoli.








