Palermo 26 febbraio 2026 – Proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale ASC Handling negli scali di Palermo e Catania. Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo hanno
attivato la procedura di raffreddamentoai sensi della legge 146/90.
A firmare la richiesta formale sono i segretari regionali Fabio Lo Monaco (Filt Cgil), Conetta Arduino (Fit Cisl) Katia Di Cristina (Uiltrasporti) e Domenico De Cosimo (Ugl Trasporto Aereo), che denunciano “una situazione divenuta ormai insostenibile sul piano delle relazioni sindacali e delle condizioni complessive di lavoro”.
“Da mesi – sottolineano – le organizzazioni sindacali segnalano criticità rilevanti su sicurezza, organizzazione del lavoro e questioni economico-contrattuali senza ricevere risposte concrete”. Particolarmente grave viene ritenuto il mancato riscontro alla nota unitaria del 27 gennaio 2026 con cui erano stati contestati provvedimenti disciplinari accompagnati da richieste di risarcimento economico ai lavoratori.
“Non è più accettabile – dichiarano Lo Monaco, Arduino, Di Cristina e De Cosimo – che si continui a ignorare il confronto con le rappresentanze sindacali e a scaricare sui lavoratori responsabilità che appartengono all’organizzazione aziendale. Serve un cambio di passo immediato.”
In assenza di risposte concrete nei termini previsti dalla normativa vigente, le organizzazioni sindacali annunciano ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
attivato la procedura di raffreddamentoai sensi della legge 146/90.
A firmare la richiesta formale sono i segretari regionali Fabio Lo Monaco (Filt Cgil), Conetta Arduino (Fit Cisl) Katia Di Cristina (Uiltrasporti) e Domenico De Cosimo (Ugl Trasporto Aereo), che denunciano “una situazione divenuta ormai insostenibile sul piano delle relazioni sindacali e delle condizioni complessive di lavoro”.
“Da mesi – sottolineano – le organizzazioni sindacali segnalano criticità rilevanti su sicurezza, organizzazione del lavoro e questioni economico-contrattuali senza ricevere risposte concrete”. Particolarmente grave viene ritenuto il mancato riscontro alla nota unitaria del 27 gennaio 2026 con cui erano stati contestati provvedimenti disciplinari accompagnati da richieste di risarcimento economico ai lavoratori.
“Non è più accettabile – dichiarano Lo Monaco, Arduino, Di Cristina e De Cosimo – che si continui a ignorare il confronto con le rappresentanze sindacali e a scaricare sui lavoratori responsabilità che appartengono all’organizzazione aziendale. Serve un cambio di passo immediato.”
In assenza di risposte concrete nei termini previsti dalla normativa vigente, le organizzazioni sindacali annunciano ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.








