Palermo 29 luglio 2025 – “I consultori a 50 anni dalla legge che li ha istituiti siano un diritto e non un ricordo. Sono dei presidi fondamentali per il nostro territorio e oggi vanno a tutti i costi difesi dai tagli continui alla sanità pubblica che continuano a ridurre il numero di medici, psicologi, sociologi e personale sanitario, sociosanitario e amministrativo che ci lavora. Noi continueremo a batterci affinché il sistema dei consultori venga potenziato attraverso assunzioni. Non permetteremo che vengano demoliti servizi pubblici fondamentali per la salute sessuale e riproduttiva, per la prevenzione della violenza di genere, del disagio giovanile e familiare, per l’educazione all’affettività e alla sessualità, per la salute delle donne lungo tutta la vita, per l’accesso libero e sicuro all’interruzione volontaria di gravidanza”.
Così dichiarano la Cgil Palermo, il Coordinamento donne Cgil Palermo e la Fp Cgil Palermo per il cinquantesimo anniversario della legge istitutiva dei Consultori pubblici familiari, la L. 405/1975.
A cinquant’anni di distanza, quella conquista infatti è minacciata. “A Palermo e in Sicilia, i consultori sono troppo pochi, sottodimensionati, con équipe incomplete e spesso inaccessibili – dichiarano Cgil Palermo, Coordinamento donne e Fp Cgil Palermo – La legge prevede un Consultorio ogni 20mila abitanti, ma oggi siamo a uno ogni 32mila, con grandi disuguaglianze territoriali. Mancano ginecologhe, ostetriche, psicologhe, assistenti sociali, mediatrici culturali. In alcune strutture si tenta persino di introdurre presenze antiabortiste, minando il senso originario di questi presìdi”.
“Chiediamo quindi – aggiungono Cgil Palermo, Coordinamento donne e Fp Cgil Palermo – risorse stabili, assunzioni mirate, garanzia di équipe multidisciplinari senza obiettori, reale applicazione della Legge 194 e una presenza capillare dei consultori in tutta la provincia. Non ci basta ricordare una legge. Vogliamo farla vivere, oggi, nei territori, nei quartieri, nei luoghi dove troppo spesso i bisogni restano inascoltati. Per farlo servono scelte politiche, risorse certe. Perché la cura, la libertà, la prevenzione, non si tagliano, ma si finanziano e si garantiscono”.
Il Coordinamento Donne Cgil Palermo ha già attivato un gruppo di lavoro dedicato ai Consultori, che sta analizzando la situazione nel nostro territorio, ascoltando operatrici e cittadine, e costruendo proposte per un rilancio concreto, laico, accessibile e competente.
Con l’occasione la Cgil e la Fp Cgil annunciano che a settembre sarà rilanciata a livello nazionale la lotta per i diritti e la tutela dei consultori. Si terranno assemblee nei luoghi di lavoro e sul territorio, volantinaggi e iniziative per assicurare e garantire, con assunzioni mirate nelle regioni, e èquipe multidisciplinari, i livelli assistenziali previsti dalla normativa, inserendo nel Fondo sanitario nazionale un finanziamento aggiuntivo e vincolato per i consultori pubblici.
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